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Salzburg Highlights - Unternehmensgruppe Dr. Erich Berer

La Felsen­re­itschule (maneg­gio invernale)

La Felsen­re­itschule fu eretta nel luogo in cui, nella prima metà del Set­te­cento, veniva estratto il con­glom­er­ato per la costruzione del Duomo

La Felsen­re­itschule (lett. “scuola di equi­tazione nella roc­cia”) fu rica­vata dalle pareti roc­ciose del monte Mönchs­berg sotto l’arcivescovato di Johann Ernst Thun, su prog­etto dell’architetto barocco Johann Bern­hard Fis­cher von Erlach. A quell’epoca la strut­tura era uti­liz­zata per cacce di ani­mali ed esi­bizioni di cavalleria. 

Il pub­blico poteva osser­vare gli spet­ta­coli dalle 96 arcate sca­v­ate nella roc­cia e dis­tribuite su tre piani. Nel 1926 Max Rein­hardt uti­lizzò per la prima volta la Felsen­re­itschule come sede per le man­i­fes­tazioni del Fes­ti­val di Sal­is­burgo, rap­p­re­sen­tan­dovi Il servi­tore di due padroni di Goldoni. Nel 1933 Clemens Holzmeis­ter vi real­izzò la cosid­detta “Città di Faust”, famosa per le sue impres­sio­n­anti sceneg­gia­ture. Her­bert von Kara­jan trasformò per la prima volta la Felsen­re­itschule in un pal­coscenico d’opera rap­p­re­sen­tan­dovi l’Orfeo ed Euridice di Gluck, nel 1948.

Negli anni 1969 – 70 ebbe luogo un’importante ristrut­turazione, ese­guita anche questa su prog­etto di Clemens Holzmeis­ter. Il pal­coscenico di 40 metri di larghezza fu com­ple­tato da un sot­topalco pro­fondo 4 metri. Anche la tri­buna auto­por­tante per gli spet­ta­tori con il depos­ito per le quinte furono rin­no­vati. Il palco fu sovras­tato da una cop­er­tura anti-​pioggia opaca mobile con una rete di cap­tazione dell’acqua per atten­uare i rumori della piog­gia. La cop­er­tura è apri­bile. La Felsen­re­itschule ospita 1.437 spet­ta­tori, con 1.412 posti a sedere e 25 posti a piedi.